
Il mondo nel quale viviamo è sempre di più un flusso di informazioni. Nel continuo ed ininterrotto proliferare di immagini e di stimoli gli acquarelli e le ceramiche e le fotografie catturate da Lino cercano il momento sospeso, nascosto, la cosa che è. Nate dalla necessità del fare, le forme sono fissate nel loro divenire, ma solo per un attimo perchè continuano ad agire in maniera seminale nell'osservatore. Immagini che "arrivano" a Lino e dalle quali è difficile risalire alla fonte primaria, appartengono alla categoria dello "strano", un aggettivo variamente interpretabile ma pieno di significati. Un accendersi di lampi energetici in un andamento liquido. Fiorito vive la realtà in maniera creativa accettandone la casualità, le cose hanno un senso ma non una logica.
I lavori diventano testimonianze di una pratica costante della sua prolifica predisposizione sperimentale, vitali perché come la vita non si possono fissare né controllare. Le foto sono appunti catturati dalla realtà, testimonianze insolite, le ceramiche e i lavori su carta sono generati da acquarelli e disegni di più piccolo formato vera fonte di immagini ed illuminazioni in sé compiute.
Una ricerca tra caos e rigore, stasi e movimento, elementi concreti e visionari che si sfiorano e convergono, in una geometria inesatta, in aspetti inattesi. tra surreale e reale, quasi un’ operazione di scansione onirica, che rileva l’eccezionale nel banale, il fantastico nel quotidiano, disegna un viaggio mentale, indica percorsi iconici possibili. L'arte dà forma a quanto di invisibile esiste e non appare.
Lino Fiorito
Pittore e scenografo. Ha al suo attivo numerose mostre in Italia e all’estero.
Nel 1986 ha fondato e diretto a Napoli, Idra Duarte, luogo no profit, per ospitare lavori di giovani artisti. Nei due anni di attività la galleria ha ospitato 25 artisti e organizzato molti eventi in città.
E’ tra i fondatori del gruppo teatrale di avanguardia "Falso Movimento".
Tra i suoi lavori per il Teatro: 1981Tango Glaciale, regia di Mario Martone; 1982\83\85 Il desiderio preso per la coda, da Pablo Picasso e Coltelli nel cuore, da Bertold Brecht, regia di Mario Martone; La vedova allegra; di Franz Lehar, regia di Mauro Bolognini, Teatro San Carlo; Otello, regia di Mario Martone e P. Gordon; 1986 Ritorno ad Alphaville, regia di Mario Martone; La vedova allegra; regia di Mauro Bolognini, Teatro La Fenice; 1987 E, regia di T. Servillo; Partitura di Enzo Moscato, regia di T. Servillo; 1989 Woyzeck da George Büchner, regia di Mario Martone; 1993 Zingari di Raffaele Viviani, regia di Toni Servillo; 2003 Hänsel und Gretel by Humperdinck, Teatro San Carlo; 2008 A causa mia. regia di Francesco Saponaro. Per il cinema: 1999 Appassionate, Tonino de Bernardi; 2001, L'Uomo in piu, Paolo Sorrentino; 2004 Le conseguenze dell'amore, Paolo Sorrentino; 2005 Before it had a Name, Giada Colagrande and Willem Dafoe; 2005, La Guerra di Mario, Antonio Capuano; L'Amico di famiglia, Paolo Sorrentino; 2008 Il divo, Paolo Sorrentino (candidatura miglior scenografia _ David di Donatello e Nastri d’Argento 2009)
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Nell’ultimo anno ha curato le scene de Il Flauto Magico di Mozart, messo in scena dall’Orchestra di Piazza Vittorio [debutto Lione il 5 giugno 2009 e RomaEuropa Festival 2009]. Per il teatro stabile di Torino ha curato scene e costumi di Tradimenti di Harold Pinter, messo in scena da Andrea Renzi, con Nicoletta Braschi (ancora in tournee). Per il teatro Stabile di Napoli ha curato scene e costumi di Aspettando Godot di Samuel Beckett, regia di Francesco Saponaro. Al cinema ha firmato la scenografia di Gorbaciof, regia di Stefano Incerti.