Lino Fiorito - Acquarelli e ceramiche

10 dicembre 2010 - 15 gennaio 2011

Il mondo nel quale viviamo è sempre di più un flusso di informazioni. Nel continuo ed ininterrotto proliferare di immagini e di stimoli gli acquarelli e le ceramiche e le fotografie catturate da Lino cercano il momento sospeso, nascosto, la cosa che è. Nate dalla necessità del fare, le forme sono fissate nel loro divenire, ma solo per un attimo perchè continuano ad agire in maniera seminale nell'osservatore. Immagini che "arrivano" a Lino e dalle quali è difficile risalire alla fonte primaria, appartengono alla categoria dello "strano", un aggettivo variamente interpretabile ma pieno di significati. Un accendersi di lampi energetici in un andamento liquido. Fiorito vive la realtà in maniera creativa accettandone la casualità, le cose hanno un senso ma non una logica.
I lavori diventano testimonianze di una pratica costante della sua prolifica predisposizione sperimentale, vitali perché come la vita non si possono fissare né controllare. Le foto sono appunti catturati dalla realtà, testimonianze insolite, le ceramiche e i lavori su carta sono generati da acquarelli e disegni di più piccolo formato vera fonte di immagini ed illuminazioni in sé compiute.
Una ricerca tra caos e rigore, stasi e movimento, elementi concreti e visionari che si sfiorano e convergono, in una geometria inesatta, in aspetti inattesi. tra surreale e reale, quasi un’ operazione di scansione onirica, che rileva l’eccezionale nel banale, il fantastico nel quotidiano, disegna un viaggio mentale, indica percorsi iconici possibili. L'arte dà forma a quanto di invisibile esiste e non appare.