Clara Rezzuti

16 novembre 2011 - 7 dicembre 2011

Il suo percorso artistico inizia nei primi anni ’50 con una pittura post - impressionista, presto superata dalla nuova ricerca informale, che concordava pienamente con le forme più avanzate della pittura internazionale del tempo.
Ma l’artista, sempre attenta ai fatti del mondo, non poteva sottrarsi all’impulso di tradurre in termini figurativi le sue riflessioni e i suoi giudizi sulla società, che si evidenziano nelle opere di tipo simbolico - dada con influenze pop anni ‘60.
Però all’inizio degli anni ’70 la sua denuncia in arte diventa più sofferta e autobiografica, dove protagonista è sempre la donna. Ecco dunque il lungo ciclo degli “Interni magici”.
A partire dagli anni ’90, le sue opere, finalmente libere da dolorose pulsioni intimistiche, si aprono ad una visione più libera e solare dove tutto è motivo di interesse ed ispirazione. Sempre disponibile a nuovi sperimentalismi, continua il suo cammino.
Si sono interessati alla sua opera e hanno scritto di lei molti critici ed intellettuali.
Il suo nominativo è presente in vari archivi e volumi di storia dell’arte napoletana del ‘900.
Sue opere sono in collezioni pubbliche e private tra cui l’Istituto dei Tumori “G. Pascale” di Napoli e in musei:
Museo Barcellini – Pieve di Cento (Bologna)
Museo Napoli Novecento – Castel S. Elmo (Napoli)
Pinacoteca Massimo Stanzione – Sant’ Arpino (Caserta)
Museo Arca d’Arte Religiosa Contemporanea – Complesso di S. Maria alla Nova (Napoli)
CAM Contemporany Art Museum – Casoria (Napoli)
Galleria d’Arte Contemporanea . Civitella in Val di Chiana (Arezzo)
Museo del giocattolo povero e del giocattolo di strada  - Abano di Lucania (Potenza)
Museo Internazionale dell’ Immagine Postale – Belvedere Ostense (Ancona)
Museo Internazionale dell’Etichetta - Cupra Montana (Ancona)
Museo Aperto all’aperto – Olevano Romano (Roma)
Costituendo Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea – Istituto Casanova(Napoli)

 

 


 

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