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AL  BLU  DI  PRUSSIA

In via Gaetano Filangieri nel mese di marzo ha aperto il nuovo Al Blu di Prussia.
L’idea e il progetto di restituire alla città un luogo d’arte, dal passato così celebre, si deve alla caparbietà della famiglia Mannajuolo, proprietaria dei locali, e in particolare di Giuseppe Mannajuolo, nipote di quel Guido che ha reso, dal dopoguerra in poi, il suo spazio espositivo un vero e proprio punto di riferimento della cultura figurativa napoletana.
L’ ambizione di Giuseppe è di ricreare, proprio a due passi dal luogo in cui nacque tanti anni prima la galleria dello zio, quell’atmosfera e quel movimento culturale che fece di Napoli un vero crocevia di artisti famosi e non, locali o internazionali, e fare del nuovo Al Blu di Prussia uno spazio moderno poli-funzionale che si possa prestare a ospitare eventi non solo d’arte ma eventi  addirittura interscambiabili tra loro.

Gli obiettivi primari della struttura sono di attirare, coinvolgere, conservare un pubblico attraverso una pluralità d’iniziative che abbracciano diverse dimensioni culturali dell’arte e della musica.
Sono state individuate, infatti, le attività culturali che rappresenteranno il tratto distintivo di Al Blu di Prussia dal proprietario in stretta collaborazione con alcuni consulenti, personaggi noti della cultura napoletana, che operano come responsabili dei vari settori, quali Arte contemporanea, Architettura, Design, Fotografia, Cinema, Musica, Libri.
In programma si prevedono anche singole iniziative a supporto dei temi trattati come eventuali presentazioni degli artisti che esporranno con pubblicazioni apposite o seminari curati dai responsabili o da consulenti esterni  per informare il pubblico sul significato dell’evento.
L’inaugurazione della struttura l’8 marzo coinciderà con l’apertura della mostra a Napoli dell’austriaco Klaus Pinter.
Precursore delle “installazioni” e quotatissimo artista contemporaneo nel mondo dell’arte. L’esposizione è curata da  Marussa Gravagnuolo e Christine Lahoud che hanno presentato l’artista a Parigi nella loro galleria Piece Unique e che per la prima volta espone in Italia.
Nella mostra verranno allestite opere esemplari del grande artista austriaco, tra le quali non solo dipinti ma anche  alcune delle sue famose sculture note come “macchine volanti”.

L’apertura sarà anticipata, sabato primo marzo alle 11,30, da una conferenza del Prof. Renato De Fusco sul ruolo e l’attività del Al Blu di Prussia negli anni Cinquanta.
A questo evento iniziale seguiranno altre iniziative nel campo delle arti visive, della fotografia, della pittura sino al design.

Inoltre si prevede nella saletta una serie d’incontri cinematografici settimanali con proiezioni a tema, ed anche  eventi editoriali quali presentazioni di libri di autori noti o più di nicchia.
Proprio per queste occasioni oltre ad un’ampia sala espositiva posta al primo piano (sopra il Cinema  Filangieri), a cui si accede dalla vetrina su via Filangieri grazie ad una scala elicoidale, che avvolge l’ascensore di vetro, è stata fortemente voluta da Giuseppe Mannajuolo la realizzazione di una piccola sala di proiezione di circa 40 posti dotata delle più moderne attrezzature audio-visive.
Più nello specifico la sala di circa 200 metri quadri posta al primo piano può essere pensata e organizzata sia per ospitare mostre d’arte contemporanea o fotografiche sia come una sorta di sala “letteraria” e sia per ospitare  convegni  o seminari, essendo dotata anch’essa di un proiettore audio-visivo. Per ottenere un’immediata versatilità, lo spazio, che affaccia con ampie vetrate sulla strada, è stato organizzato in modo da potersi trasformare per adattarsi di volta in volta all’evento previsto. La saletta interna tra l’altro può anche funzionare  autonomamente rispetto allo spazio principale  senza interferire con l’attività che si svolge nella sala più grande.
Gli spazi di servizio sono costituiti da una  piccola cucina molto funzionale che offre la possibilità di poter organizzare rinfreschi per le anteprime degli eventi o un catering più completo supportando l’eventuale ditta che se ne occupa con una serie di elettrodomestici e piani d’appoggio adeguati.
La sala è fruibile da persone diversamente abili.
La struttura ha telecamere a circuito chiuso e sistema d’allarme.