Theatre





21 giugno 2008
ENGLAND:
di Tim Crouch
Regia: Carlo Cerciello
Tim Crouch ha scritto questo spettacolo avendo in mente di calarsi di volta in volta nelle estraneità della non-conoscenza. Un mondo fatto di relazioni spesso difficili quello dell’arte, non aperte e non trasparenti. Come accade alle relazioni umane in crisi. Come in crisi è la coppia protagonista, a causa della improvvisa malattia di lei. Lo spettacolo è suggestivo perché ingloba nella sua prima parte la storia del luogo in cui è replicato (del Museo o della galleria che lo ospita) e dialoga davvero con le opere presenti in esso, spiegandone la poetica e la provenienza. Questa scelta di drammaturgia intreccia sicuramente una relazione non episodica con il luogo che si erge a teatro. In scena anche una misteriosa figura di donna, vestita di nero, che ha in mano un dispositivo di riproduzione audio. Sembra la morte che aleggia, fortunatamente senza fermarsi mai sulla protagonista. Il pubblico si muove insieme agli attori e non vi è separazione netta tra scena e audience.
fonte:cultframe