Arcangelo
26 marzo 2026_17 luglio 2026
Ricordi su Napoli
Sono tanti i ricordi infantili che mi legano a Napoli. Soprattutto si iniziava con il preparare, in famiglia, l’idea del viaggio.
Noi abitavamo inizialmente ad Avellino dove sono nato e cresciuto fino all’età di due anni, poi a Benevento. A fine anni ‘50 e inizi ‘60, ed ero un bambino, mio padre ci portava spesso a Napoli con l’auto e il viaggio poteva durare tanto, in quanto la “vecchia” strada attraversava diversi paesi con il suo grande traffico.
Prima sosta: via Fuori Porta San Gennaro, dove abitavano le due sorelle di mia nonna, ed altri parenti, famiglie molto facoltose e molto snob… una casa enorme, buia, con soffitti altissimi. Sempre, poi, facevamo il giro della città, centro storico, Spaccanapoli, chiese, Cristo Velato, San Gennaro, i presepi, le bancarelle con giocattoli e tanto altro nelle strade affollatissime, Capodimonte e la Napoli sotterranea, un giro completo a cui mio padre, grande frequentatore di Napoli, teneva tanto, e naturalmente cibo e dolci della tradizione napoletana. Al termine, a volte, la visita al cimitero, tra tombe di famiglia e amici. Una vera immersione nella città.
Tutto il mio girare e scoprire, tra storia, odori e sapori, l’ho inserito nel mio lavoro, incentrato fortemente sul territorio a cui appartengo e alle tradizioni di famiglia, tra cui questi puntualissimi e rituali viaggi a Napoli, con l’intento di mio padre, credo, di offrirci la storia di una parte della nostra famiglia e la storia della città. Non è importante quello che ho visto, ma quello che ho sentito.
La vita poi mi ha portato a vivere a Milano, città scelta per il mio lavoro. Napoli, in seguito, l’ho frequentata saltuariamente e questo mio ritorno con una mostra personale, matura, è un desiderio sempre a me nascosto ed è come “Un ritorno a un tempo”.
Arcangelo
Milano, febbraio 2026.

Ricordi su Napoli
Sono tanti i ricordi infantili che mi legano a Napoli. Soprattutto si iniziava con il preparare, in famiglia, l’idea del viaggio.
Noi abitavamo inizialmente ad Avellino dove sono nato e cresciuto fino all’età di due anni, poi a Benevento. A fine anni ‘50 e inizi ‘60, ed ero un bambino, mio padre ci portava spesso a Napoli con l’auto e il viaggio poteva durare tanto, in quanto la “vecchia” strada attraversava diversi paesi con il suo grande traffico.
Prima sosta: via Fuori Porta San Gennaro, dove abitavano le due sorelle di mia nonna, ed altri parenti, famiglie molto facoltose e molto snob… una casa enorme, buia, con soffitti altissimi. Sempre, poi, facevamo il giro della città, centro storico, Spaccanapoli, chiese, Cristo Velato, San Gennaro, i presepi, le bancarelle con giocattoli e tanto altro nelle strade affollatissime, Capodimonte e la Napoli sotterranea, un giro completo a cui mio padre, grande frequentatore di Napoli, teneva tanto, e naturalmente cibo e dolci della tradizione napoletana. Al termine, a volte, la visita al cimitero, tra tombe di famiglia e amici. Una vera immersione nella città.
Tutto il mio girare e scoprire, tra storia, odori e sapori, l’ho inserito nel mio lavoro, incentrato fortemente sul territorio a cui appartengo e alle tradizioni di famiglia, tra cui questi puntualissimi e rituali viaggi a Napoli, con l’intento di mio padre, credo, di offrirci la storia di una parte della nostra famiglia e la storia della città. Non è importante quello che ho visto, ma quello che ho sentito.
La vita poi mi ha portato a vivere a Milano, città scelta per il mio lavoro. Napoli, in seguito, l’ho frequentata saltuariamente e questo mio ritorno con una mostra personale, matura, è un desiderio sempre a me nascosto ed è come “Un ritorno a un tempo”.
Arcangelo
Milano, febbraio 2026.
COMUNICATO STAMPA
Da giovedì 26 marzo 2026, la stagione espositiva della galleria Al Blu di Prussia (via Gaetano Filangieri, 42 – Napoli) – lo spazio multidisciplinare di Giuseppe Mannajuolo e Mario Pellegrino – prosegue con la mostra “Un ritorno a un tempo” di Arcangelo, a cura di Maria Savarese.
La mostra, promossa dalla Fondazione Mannajuolo in collaborazione con l’archivio dell’artista, aggiunge un tassello importante all’ampio mosaico di mostre che negli anni la Fondazione ha dedicato ai grandi autori dell’arte contemporanea.
Arcangelo, che vive a Milano dai primi anni ottanta, dove insegna pittura all’Accademia di Brera, torna ad esporre Napoli, dopo la personale del 1982 allo Studio Trisorio.
Questa prima mostra Al Blu di Prussia si articola intorno a tre cicli di opere su tela: quattro grandi quadri del 1993 dedicati a Pompei; una serie di piccoli dipinti raffiguranti Madonne Addolorate realizzate nel 2022; infine, le Magnolie del 2025, presentate per la prima volta.
L’esposizione è l‘occasione, per Arcangelo, di “ritornare con una maturità e consapevolezza di tutto il lavoro, fortemente incentrato sul territorio, come dimostrano diversi racconti artistici che risentono molto delle atmosfere vissute qui. In particolare, il fascino dell’archeologia, il sapore drammatico di alcuni scorci, l’estremo sentimento religioso che si legge ovunque, soprattutto nel centro storico, le contraddizioni tra sacro e profano” (Arcangelo).
Negli anni l’artista, la cui opera era e rimane un unicum nel panorama artistico italiano, ha collaborato con diverse gallerie ed esposto in contesti pubblici in Italia e all’estero, così come numerose sono state le pubblicazioni monografiche e i libri d’artista dedicati al suo lavoro, acquisito da fondazioni pubbliche e private.
“Oggi la sua ricerca si conferma come una delle voci più originali e coerenti dell’arte contemporanea italiana, con un lavoro radicato nella memoria e nel paesaggio, che riesce a parlare al presente con forza poetica e universale, trasmettendo ai giovani, anche con la sua attività di docente, la costruzione di un linguaggio autentico, capace di attraversare tempo, materia e vita, insieme alla sua totale libertà formale” (Maria Savarese).
Nato ad Avellino nel 1956, Arcangelo si trasferisce a Benevento, dove studia fra il 1972 e il 1976 al liceo artistico. Quindi a Roma, dal 1976 al 1980, dove si forma all’Accademia di Belle Arti, per trasferirsi l’anno successivo a Milano, città in cui attualmente vive e lavora, risiedendo, in alcuni periodi dell’anno, nella sua casa in campagna a San Nazzaro, in provincia di Benevento.
ARCANGELO – “UN RITORNO A UN TEMPO”
Dal 26 Marzo 2026 al 17 luglio 2026
Orari: martedì-venerdì 10.30-13/16-20; sabato 10.30-13 Brochure: artstudiopaparo







































